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Tecno-fili

L’interazione tra suono, gesto e spazio ha rivestito nella ricerca in musica elettronica degli ultimi anni un ruolo sempre crescente. Il fiorire di approcci e strategie tuttavia, non sembra avere seguito un percorso organizzato. In particolare, si sono susseguiti molti approcci di tipo empirico che, mancando del necessario supporto teorico, si sono arenati precocemente.

Adriano Guarnieri (Sustinara 1947), uno dei più importanti compositori italiani viventi negli ultimi anni ha coniugato la sua poetica della “cantabilità materica” con il live electronics, in collaborazione con Alvise Vidolin, regista del suono in tutte le produzioni più rilevanti. Nella sua ricerca, imperniata sulla centralità del suono, l’uso del mezzo tecnologico è finalizzato in primo luogo a creare mobilità e spazialità del suono, e solo più recentemente alle sue trasformazioni. L’opera”Fili bianco-velati” (2005), per violino e live electronics fa ampio uso delle più avanzate tecnologie di motion capture.

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