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Le nuove frontiere della didattica musicale elettroacustica

Nei giorni 22 e 23 Novembre si è tenuto a Bruxelles, all’interno del Festival L’Espace du Son, organizzato dall’associazione Musiques et Recherches, un convegno internazionale sulla didattica della Musica Elettroacustica.

I partecipanti, provenienti da Francia, Belgio, Grecia, Italia, Canada, Brasile e Inghilterra, hanno presentato una varietà di approcci all’insegnamento della musica elettroacustica, in diversi contesti educativi. Il convegno si è aperto con un intervento di Francis Dohmont che ha parlato delle modalità con cui ha iniziato a occuparsi di musica elettroacustica che delle sue esperienze didattiche.
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Tanti Auguri MusicaElettronica.it


Nel terzo anniversario della nascita del blog MusicaElettronica.it la Redazione desidera fortemente ringraziare gli Autori e i Lettori per il loro costante interesse nel progetto editoriale, per la vivacità e varietà delle riflessioni proposte ed alimentate con commenti e condivisioni.

Ci auguriamo di continuare insieme questo percorso di divulgazione e di consentire a sempre più persone di entrare in contatto tramite il nostro blog con nuovi mondi sonori e visivi sitmolanti.

Con affetto ed un’energico in bocca al lupo!
Redazione di ME.it

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Obituario Parmegiani

Nella notte fra giovedì 21 e  venerdì 22 Novembre, uno dei più grandi compositori di musica elettroacustica, Bernard Parmegiani, ci ha lasciato.
La notizia è stata data al convegno sulla didattica della musica elettroacustica a Bruxelles, nel quadro del Festival L’Espace du Son, e per omaggiare questo grande personaggio, Annette Vande Gorne, prima di uno dei concerti in programma, ha diffuso i primi tre movimenti del De Natura Sonorum.

 

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Suono è teatro! Italia ieri ed oggi

Sull’onda dello studio di Colonia nacquero numerosi altri studi in tutta Europa. Il più grande studio europeo (arrivò per primo ad avere nove oscillatori) fu lo Studio di Fonologia Musicale all’interno della RAI (nato soprattutto a fini radiofonici, medium allora in crescita), creato da Bruno Maderna (1920-1973) e Luciano Berio (1925 – 2003) nel 1955 ed operante fino al 1983.

All’interno dello Studio di Fonologia vennero realizzate alcune delle produzioni cardine della storia musicale elettronica, come Ritratto di città (1954), Thema (Omaggio a Joyce) (1958, frutto dell’indagine sull’onomatopea avviata in collaborazione con Umberto Eco) e Visage (1961) di Luciano Berio, Notturno (1956) e Continuo (1958) di Bruno Maderna, Fontana Mix (1958) di John Cage, Omaggio a Emilio Vedova (1960), Intolleranza ’60 (1961), La fabbrica illuminata (1964), …sofferte onde serene… (1976) e A Pierre ( 1985, in cui sono utilizzate idee sonore catturate direttamente dal soundscape della città di Venezia) di Luigi Nono (1924 – 1990).

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Suono è teatro! un profilo storico

Il concetto di “suono” nel corso del Novecento ha vissuto un’evoluzione progressiva: è stato “materiale sonoro”, poi “oggetto sonoro” (di volta in volta malleabile o blocco unitario da inserire in contesti diversi cambiandone la valenza), sino ad approdare all’idea di “corpo sonoro”, reintegrando al suo interno l’instabilità e l’imperfezione del corpo-suono: il rumore. Si è rafforzato il legame con il “basso” avvicinando la musica alla realtà e immergendola nel mondo.

La svolta epocale è stata quella segnata dalla nascita della musica elettroacustica: il suono è stato ridefinito come entità da studiare nella sua forma pura, mentre le sue capacità di narrazione, evocazione e descrizione vengono amplificate al massimo grado grazie all’anatomizzazione resa possibile dalle tecnologie.

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LONG PLAY – il suono lungo del vinile

Testimonianze d’incisioni nel XXI secolo, in soluzione galvanica

PREMESSA:
Chi ruota intorno al vinile nel XXI secolo? 
Mentre i più pensano che sia ormai un oggetto appartenente al passato, un supporto obsoleto, scomodo e frusciante, schiere di musicisti, appassionati e collezionisti continuano a viverlo, usarlo e molti altri a scoprirlo.

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Paesaggi sonori vividi nel gelo di Salford

Listening Cities si é spostata in Inghilterra per proporre altre esperienze d’ascolto all’inteno del Sonic Fusion Festival di Salford. Dal 21 al 23 Marzo nelle sfavillanti strutture del distretto MediCity UK, un patchwork di vetro, metallo e design futuribile, e dell’efficiente Salford University si è infatti tenuto il X° incontro del progetto sul paesaggio sonoro che vede coinvolte diverse importanti realtà europee che si interessano della relazione tra linguaggio musicale elettroacustico e suoni del mondo reale.

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“Deluge en Decembre” al GMVL di Lione

Si è tenuta lo scorso Dicembre a Lione una manifestazione di grande interesse per il mondo della musica elettroacustica, che ha coinvolto più di 20 artisti del suono provenienti da tutta Europa. “Deluge en Decembre” ha proposto al pubblico una serie di concerti e installazioni sonore fruibili all’interno di villa Gillet, la sede del Groupe Musiques Vivantes de Lyon.

La villa è stata letteralmente invasa da un pubblico molto eterogeneo, chiaramente alla ricerca di nuovi suoni e nuove musiche del tutto estranee al trionfo del mainstream che proprio in quel periodo, sempre a Lione, invadeva lo spazio cittadino. Erano infatti i giorni della celebre “fete des lumieres”, uno di quegli eventi che attirano centinaia di migliaia di turisti dell’arte ogni anno. C’era anche chi azzardava cifre vicine al milione di visitatori.

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Abbasso i concerti di musica contemporanea! #2

E i compositori? Per la maggior parte di loro pare che il concerto – più o meno tradizionale – sia l’unico contenitore degno di veicolare le loro creazioni. E infatti, se guardiamo i programmi dei festival di musica contemporanea troviamo concerti, e ancora concerti; sì, c’è qualche installazione sonora, qualche intervento all’aperto, ma è roba un po’ di contorno.

E i compositori si lamentano che i concerti con le loro musiche sono troppo pochi – in effetti, proporzionalmente non sono tanti. Ma ragioniamo: i concerti costano e quelli di musica contemporanea spesso vendono pochi biglietti, e, temo, saranno sempre una minoranza quelli che scelgono di uscire di casa per andare ad un evento caratterizzato da quella discrepanza tra contenitore e contenuto di cui ho parlato nella prima puntata.
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Abbasso i concerti di musica contemporanea! #1

Scherzo, ma non del tutto …e parto con un aneddoto. Nel 1973 – allora insegnavo alla McGill University a Montréal – riuscii a portare alla facoltà di musica il compositore e pianista Frederic Rzewski per una conferenza/presentazione del suo lavoro. Il giorno seguente portai lui e un suo figlio che lo aveva accompagnato a fare un giro della città.

Ad un certo punto passammo vicino a un enorme stadio da baseball. Come si sa, le partite di baseball (almeno in Nordamerica) sono accompagnate dalle esecuzioni estemporanee di un organista. Frederic disse: “Mi piacerebbe avere il lavoro di quell’organista.” “E perché?” “Così potrei intrufolarci della musica mia.”  Io ci risi su, lo trovavo un’idea bislacca. Ma più passano gli anni e sempre di più mi convinco che Frederic aveva toccato un punto importante. Leggi tutto »

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