Martini Elettrico 2019: un chiostro aperto sulla realtà musicale elettronica bolognese

di Giada Turini

Bologna è indubbiamente una città ricca di musiche. Dai luoghi dove la musica si studia, si acquisisce e si crea ogni giorno, fino a quelli dove essa si dirama e respira.

La Scuola di Musica Elettronica del Conservatorio di Bologna è un microuniverso, un luogo cardine e propulsore di musica originale all’interno del quale si studiano, si realizzano e si portano avanti, fin dal giorno della sua istituzione, alcune delle forme più alte e compiute della musica elettronica di oggi, in comunicazione continua sia con gli spazi e i luoghi della città, sia con le esperienze musicali europee e internazionali, grazie ai suoi campi di ricerca e alle sue relazioni con università e festival europei, oltre che all’ospitalità data a studenti provenienti da tutta Europa e dal mondo.

Uno degli appuntamenti più importanti, conclusione e specchio del momento formativo ma anche unico e naturale svolgersi dell’attività degli studenti-musicisti, è senza dubbio il Martini Elettrico, ciclo di concerti di musica sperimentale inizialmente pensato da Francesco Giomi e creato ancora oggi con Lelio Camilleri e Damiano Meacci, tutti docenti della scuola. Negli anni, il Martini Elettrico ha visto alternarsi musicisti con diversi linguaggi, dall’improvvisazione dal vivo ai concerti audiovisivi; dal 2015 a oggi, giunto al suo IV Ciclo, ha saputo connettere le esperienze di studio alla voglia e all’impegno per tutti i musicisti di mettersi in gioco, far ascoltare la propria musica ma anche educarsi all’ascolto degli altri, con serietà.

La primavera musicale bolognese è certamente in fioritura e, grazie al Martini Elettrico, altre realtà sono nate, lavorano e collaborano per essere organi protagonisti anche di altri appuntamenti cittadini e internazionali. La novità di questo IV Ciclo, che si articola su 4 giornate – delle quali una di anteprima – è la partecipazione alla sua produzione artistica del neonato Collettivo della Scuola di Musica Elettronica.

MARTEDÌ 9 APRILE, Chiostro, 19 > 20

anteprima~ IN A LARGE OPEN SPACE

Banda Elettroacustica del Conservatorio

Musiche di Tenney

Concerto a cura del Collettivo della Scuola di Musica Elettronica 

Il 9 aprile si apre il IV Ciclo del Martini Elettrico con un’anteprima a cura della Banda Elettroacustica, in un luogo insolito per i concerti: il Chiostro. La Banda Elettroacustica interpreta l’opera In a Large Open Space del compositore canadese James Tenney: un brano dalla partitura fine e sottile, timbricamente complessa quanto semplice nella sua scrittura, pensata per strumenti acustici, che viene qua messa in atto da musicisti elettronici. Il Chiostro del Conservatorio è uno spazio aperto e molto grande all’interno del quale la dinamica, la relazione con l’acustica e tra i vari strumenti diventa parte integrante della partitura, in una forma aperta tra composizione e performance.

Questo concerto prende spunto da quello proposto da Tempo Reale nello scorso dicembre presso l’Opera di Santa Croce a Firenze; in particolare, alcuni interpreti di questa edizione si sono proposti di tenere il laboratorio di interpretazione dal vivo e di ripensare la performance per gli spazi del Conservatorio.

MERCOLEDÌ 10 APRILE, Sala Banda, 18 > 20

audiovisioni~ MARATONA

Opere audiovisive di Alantar (FR), Bruscolini (IT), Charalambidi (GR), Madrigali–Colombani (IT), Manzon–Tardy (CA), Martì (ES), Mittino–Capone (IT), Huang–Bianchi–Rossi (CN/IT), Njordzitrone (Cebski/Baldazzi)–Appignani (IT), Palmieri–Tonini (IT), Quadri (IT), Siboni–Longhi (IT)

Il festival si apre effettivamente mercoledì 10 con una maratona di due ore di opere audiovisive originali di carattere e provenienza internazionale, curata da Lelio Camilleri. Questo concerto audiovisivo, organizzato in due tempi, vede coinvolti giovani musicisti del neonato master inMICS (International Master In Composition for Screening) di cui il Conservatorio di Bologna è partner insieme a Kask & Conservatorium / School of Arts Gent (Belgio), CNSMD de Lyon (Francia), Faculté de la Musique Université de Montreal (Canada); insieme a studenti di istituti partner greci e inglesi (Ionian Academy di Corfù e DeMontfort University di Leicester) e studenti di Composizione audiovisiva di Lelio Camilleri. Durante la serata si alterneranno opere fissate a performance live. 

GIOVEDÌ 11 APRILE, Sala Banda, 19 > 20

musicaelettronica~ CLASSICI LIVE ELECTRONICS

Giulia Biffi (flauto), Elisa Bonazzi (mezzosoprano)
Tobia Bandini, Andrej Cebski, Simone Grande, Giovanni Onorato, Matteo Pastorello, Pasquale Savignano, Andrea Trona, Francesco Vogli (live electronics)

Musiche di Berio, Guarnieri, Nono, Rotaru

Verranno interpretati Il tempo del cantare (2017) per flauto, ottavino e live electronics di Guarnieri, Japanese garden (2006), per flauto basso, ottavino e nastro magnetico di Rotaru, Das atmende Klarsein (fragmente) (1983) per flauto basso e live electronics di Nono, Altra voce (1999) per flauto in sol, mezzosoprano e live electronics di Berio.

Se per i primi due brani la composizione e l’interpretazione saranno molto incentrati sullo strumento acustico del flauto, per i due brani finali invece è preponderante l’intervento del live electronics sia nella creazione dello spazio acustico, sia nella composizione polifonica tra voci e flauto. Per questo concerto è stato condotto un laboratorio di live electronics tenuto da Damiano Meacci.

VENERDÌ 12 APRILE, Sala Banda, 19 > 20

musicaelettronica~ BOLOGNA SOUND

Opere acusmatiche di Carcassi, Cebski, Giampieretti.

Banda Elettroacustica del Conservatorio, improvvisazione coordinata da Minus

Concerto a cura del Collettivo della Scuola di Musica Elettronica

La serata del 12 aprile, proposta dal Collettivo si apre con l’ascolto di tre opere acusmatiche: Meniatico di Daniele Carcassi, Zyklon Vetar di Andrej Cebski, Imaginary soundscape di Marco Giampieretti, e si conclude con il gran finale: un concerto di improvvisazione collettiva risultato di un laboratorio curato dal Collettivo Minus, realtà musicale anch’essa nata all’interno della Scuola di Musica Elettronica che ha partecipato alle due edizioni passate del Martini Elettrico (aprile 2018 e l’edizione speciale al Teatro Comunale / autunno 2018) e che è in continua evoluzione. Per la prima volta Minus ha curato la direzione musicale di un concerto e non la sua esecuzione.

musicaelettronica.it, come media partner dell’evento, proporrà la diretta dei concerti sui canali social.

Il Martini Elettrico è in collaborazione con: Bologna Città della Musica UNESCO, InMics, Ionian University – Department of Audio and Visual Arts, De Montfort University Leicester (DMU), Minus – Collettivo d’Improvvisazione, musicaelettronica.it, OCWR ohcristo web radio, Duepunti, Dat

Contatti: ufficiostampa@consbo.it, collettivomusicaelettronica@gmail.com
Evento Facebook:
https://www.facebook.com/events/392812684627809/

 

 

 

 

Martini Elettrico 2019: un chiostro aperto sulla realtà musicale elettronica bolognese ultima modifica: 2019-03-29T09:15:57+00:00 da Luisa Santacesaria

Lascia una risposta