“Mixed-Pesciolini”. Un percorso di musica algoritmica interattiva nel Cassero di Prato

di Giovanni Mori

Mixed-Pesciolini è un progetto sviluppato da Tommaso Rosati nell’ambito delle attività didattiche del liceo coreutico-musicale Rodari-Cicognini di Prato. Mixed-Pesciolini è ispirato agli esperimenti di composizione algoritmica portati avanti dal compositore Pietro Grossi alla fine degli anni ’60 e, in particolare, al lavoro Mixed-Paganini. Quest’ultimo prevedeva la rielaborazione con procedure casuali di alcuni Capricci per violino – composti dal musicista settecentesco Niccolò Paganini – da parte di un computer, con riproduzioni velocizzate, in retrogrado, saltando note o invertendo altezze. Mixed-Pesciolini, sfruttando anche le assonanze tra i nomi dei due compositori, riprende l’approccio grossiano, rielaborando frammenti provenienti dal repertorio di madrigali composti da Biagio Pesciolini, eclettico musicista pratese del 1500.

In Mixed-Pesciolini, tuttavia, l’esperienza grossiana viene riletta e reinterpretata in chiave odierna, meno utopica e radicale rispetto agli esperimenti del musicista veneziano. Grossi teorizzava che, grazie alla tecnologia, avremmo avuto un “tutto per tutti, senza fatica”; e, conseguentemente, anche una sostituzione del musicista da parte del computer. Nel nostro caso il calcolatore, o meglio i processi di intelligenza artificiale in esecuzione all’interno di esso, interagiscono con quelli di “intelligenza naturale” degli studenti (di varie età) del liceo musicale Cicognini-Rodari, chiamati a interfacciarsi e reagire in tempo reale con i suoni emessi dal computer, utilizzando strumenti acustici e appoggiandosi a una partitura elementare. Quindi, improvvisazione “artificiale” e “naturale”, cibernetico e umano, interagiranno creando intrecci sonori inaspettati. I visitatori potranno anche partecipare alla performance premendo un tasto che influenzerà i processi decisionali del computer.

Non è casuale che questo avvenga a Prato, città in cui ha sede il Centro per le arti contemporanee Luigi Pecci che presenta nella sua collezione permanente diverse opere di Grossi, e che si pone al centro del panorama delle arti contemporanee in Toscana. Inoltre, Prato è a un passo da Firenze, capoluogo dove ha sede il Conservatorio in cui Grossi ha insegnato per moltissimi anni, inaugurando la prima cattedra di musica elettronica in Italia nel 1965. A Firenze ha avuto sede anche lo studio di musica elettronica S2FM, fondato da Grossi, e in città vivono e lavorano ancora molti allievi del Maestro. Prato non è solo arti contemporanee ma possiede anche un antico centro storico, con numerose testimonianze del passato tra cui il Cassero medievale, luogo dell’evento. Qui, antico e contemporaneo si fondono e si influenzano a vicenda, perché la sperimentazione contemporanea, anche la più radicale, necessita sempre di basi solide da cui partire.

La performance di Mixed-Pesciolini si terrà domenica 9 giugno presso il Cassero di Prato. Per maggiori informazioni, cliccare qui

 

“Mixed-Pesciolini”. Un percorso di musica algoritmica interattiva nel Cassero di Prato ultima modifica: 2019-06-04T09:48:09+00:00 da giovanni

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